Reti metanizzazioni

Arriva il Metano Nel Bacino Ionico

“Quella famosissima opera che sembrava non dover mai partire, che non doveva essere mai completata, che era servita solo a “scassarci” tutte le strade, oggi è quasi in dirittura d’arrivo e rappresenta l’opera più importante mai realizzata nei nostri territori forse negli ultimi 30 anni”.   Da lunedì inizieranno gli interventi di spurgo e riempimento della condotta del gas nella riviera jonica. Inizialmente verrà effettuato il riempimento con azoto odorizzato per inertizzare la condotta e si potranno quindi verificare delle sacche di aria. Successivamente si passerà alla messa in esercizio dell’intera rete con l’immissione del gas. “Operazioni che dureranno circa 15 giorni e che dovrebbero concludersi entro metà dicembre  i comuni interessati saranno Scaletta, Itala, Ali Terme, Nizza, Fiumedinisi, Roccalumera, Pagliara, Furci, Santa Teresa, Savoca, Casalvecchio e Sant’Alessio, compreso il tratto che congiunge il territorio di Scaletta con la cabina di Zafferia a Messina. 

Un’operazione che affonda le radici nel 2010, quando su iniziativa dell’allora sindaco di Fiumedinisi, Cateno De Luca, venne costituito il Bacino “Sicilia Jonico-Peloritano” con l’adesione di 15 comuni (Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio, Fiumedinisi, Furci, Itala, Mandanici, Nizza, Pagliara, Roccalumera, Sant’Alessio, S. Teresa, Savoca, Scaletta) con Fiumedinisi capofila, che affidò l’appalto per la realizzazione della rete metanifera e la successiva gestione all’impresa Fin Consorzio di Roma.   
 Un investimento complessivo di circa 120 milioni di euro, che ha visto Fin Consorzio eseguire le opere in cambio della concessione ventennale del servizio di distribuzione del gas e di un indennizzo di 65 milioni al termine del periodo di affidamento. Nei mesi scorsi le amministrazioni locali hanno avviato le procedure di allaccio e la ditta ha già installato le cassette dei contatori all’esterno degli edifici. 

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